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Sebastião Salgado a Palazzo Ducale a Genova


"Galápagos"

Sebastião Salgado, Galápagos, Ecuador, 2004. © Sebastião Salgado/Amazonas Images/Contrasto


La mostra "Genesi" di Sebastião Salgado, a cura di Lélia Wanick Salgado, è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni, è uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia. Sono esposte oltre 200 fotografie, che ci raccontano con sguardo straordinario ed emozionante luoghi che vanno dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia. L’affascinante bianco e nero del fotografo brasiliano documenta l’esistenza di un Pianeta ancora incontaminato, di un altro mondo in cui uomini e natura convivono in perfetto equilibrio. La scelta della luce, la capacità compositiva, il gioco di sfumature tra primi piani nitidi e sfondi sfocati o, più frequentemente, "fumosi", sono elementi che concorrono nel creare fotografie a metà tra descrizione e suggestione, che si tratti di vulcani, trichechi o persone. La mostra sarà visitabile fino al 26 giugno 2016.