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"Piero della Francesca. Indagine su un mito" ai Musei San Domenico di Forlì


Piero della Francesca, "Madonna col bambino", 1432-1439. The Alana Collection


L’affascinante rispecchiamento tra critica e arte, tra ricerca storiografica e produzione artistica nell’arco di più di cinque secoli è il tema della mostra "Piero della Francesca. Indagine su un mito" ai Musei San Domenico di Forlì, visitabile fino al 26 giugno 2016. Alcuni dipinti dell`artista, scelti per tracciare i termini della sua riscoperta, costituiscono il cuore dell`esposizione. Accanto ad essi figurano in mostra opere dei più grandi artisti del Rinascimento che consentono di definirne la formazione e poi il ruolo sulla pittura successiva. Per illustrare la cultura pittorica fiorentina negli anni trenta e quaranta del Quattrocento, che vedono il pittore di Sansepolcro muovere i primi passi in campo artistico, saranno presenti opere di grande prestigio di Domenico Veneziano, Beato Angelico, Paolo Uccello e Andrea del Castagno, esponenti di punta della pittura post-masaccesca. Nel Novecento l`opera di Piero della Francesca è tenuta come modello da pittori che ne apprezzano di volta in volta l`astratto rigore formale e la norma geometrica, o l`incanto di una pittura rarefatta e sospesa, pronta a caricarsi di inquietanti significati. La fortuna novecentesca dell’artista è raccontata confrontando, tra gli altri, gli italiani Guidi, Carrà, Donghi, De Chirico, Casorati, Morandi, Funi, Campigli, Ferrazzi, Sironi con fondamentali artisti stranieri come Balthus e Hopper che hanno consegnato l’eredità di Piero della Francesca alla piena e universale modernità.