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Il lato "pop" di Mario Carbone


Il lato pop di Mario Carbone

Lucio Amelio e Joseph Beuys, 1981

Mario Carbone (1924) fotografo e regista, comincia la sua carriera da giovanissimo, lavorando prima in Calabria e poi a Milano, anche con Elio Luxardo. A 35 anni vince il suo primo nastro d'Argento, curando la fotografia di un film. Leone d'Argento alla Biennale di Venezia per un documentario sulla inondazione di Firenze. Nei suoi film e nei suoi girati i protagonisti riescono ad essere l'attualità sociale e quella culturale, quale e soprattutto l'arte. Diventa amico e fotografo e collaboratore di numerosi artisti di fama internazionale e documentatore delle loro azioni e delle loro mostre. 

Tra il 1996 e il 1999 il figlio adottivo, Roberto Carbone, decide di manipolare alcune di queste foto eccezionali, inserendo i colori. RIsultato, una carrellata di grandi nomi in versione "pop"


Tra il 1996 e 1999 le foto di Mario Carboni che raffigurano artisti, critici e personalità dell`arte vengono rivisitate in una versione decisamente "pop"