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Goshka Macuga alla Fondazione Prada a Milano con la mostra "To the son of man who ate the scroll"


"To the Son of Man Who Ate the Scroll"

Goshka Macuga, To the Son of Man Who Ate the Scroll, 2016, Foto Delfino Sisto Legnani Studio. Courtesy Fondazione Prada

Nel piano terra del Podium è esposto un androide, concepito da Goshka Macuga e prodotto in Giappone da A Lab. Il robot è circondato da una selezione di opere di grandi dimensioni che evocano l’idea del cosmo di artisti come Phyllida Barlow, Robert Breer, James Lee Byars, Ettore Colla, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Thomas Heatherwick ed Eliseo Mattiacci provenienti dalla Collezione Prada e da importanti musei italiani e internazionali.


Fino al 19 giugno è visitabile alla Fondazione Prada a Milano la mostra di Goshka Macuga “To the Son of Man Who Ate the Scroll”. Il progetto è stato ideato dall`artista stessa che nella sua ricerca ricopre i ruoli, normalmente distinti dell’autore, curatore, collezionista, ricercatore e ideatore di mostre. Goshka Macuga opera nel punto d’incontro tra discipline diverse come la scultura, l’installazione, la fotografia, l’architettura e il design.