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"Atlas Italiae" di Silvia Camporesi: immagini di un`Italia abbandonata


Silvia Camporesi, "Atlas Italiae", "Hotel Porretta Terme (Emilia Romagna)", 2015


"Atlas Italiae" rappresenta le tracce di un qualcosa di passato ma tuttora ancorato ai propri luoghi d`origine. Energie primordiali e impalpabili che diventano materiali tramite il mezzo fotografico. Silvia Camporesi ha esplorato nell’arco di un anno e mezzo tutte le venti regioni italiane alla ricerca di paesi ed edifici abbandonati. "Atlas Italiae" è il risultato di questa raccolta di immagini, una mappa ideale dell’Italia che sta svanendo, un atlante della dissolvenza. La serie fotografica si presenta come una collezione poetica di luoghi, fondata sulla ricerca di frammenti di memoria. Borghi disabitati da decenni che sembrano non esistere nemmeno sulle cartine geografiche, architetture fatiscenti divorate dalla vegetazione selvaggia, archeologie industriali preda dell’oblio, ex-colonie balneari decadenti che paiono imbalsamate nel tempo del “non più”. La mostra alla Galleria del Cembalo di Roma, in collaborazione con z2o Sara Zanin Gallery, e aperta al pubblico fino al 9 aprile, presenta un`ampia selezione di immagini e viene suddivisa tra stampe grande formato a colori e stampe più piccole in bianco e nero, colorate a mano con un procedimento -omaggio al passato della fotografia- attraverso il quale l’artista cerca di restituire simbolicamente ai luoghi l’identità persa.