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Saul Melman, artista e medico al pronto soccorso

Saul Melman  usa una grande varietà di materiali, lasciando alla natura fisica del materiale di guidare la forma e il contenuto del lavoro. E’ un processo che conosce bene  dal suo lavoro part time come medico in un pronto soccorso, dove deve essere sempre pronto ad accogliere i casi più disparati, che a volte si concludono persino con la morte.

Dopo un master  al Bard College (accademia di  belle arti) a  New York,  si è laureato come medico  e per diversi anni ha svolto principalmente questo mestiere. Finché un giorno all’ospedale, proprio nella stanza che viene usata per i casi in bilico tra vita e morte,  Saul è rimasto colpito  dall’atmosfera della stanza e dalla luce che attraversava le finestre, colpendo i letti dei pazienti e illuminando la porta. Un momento che ha voluto immortalare in una fotografia.

In seguito  ha proposto a  un museo  all’aperto nel Queens di New York  , dove vive, di trasformare il concetto di questa fotografia in una scultura  (vedi foto), intitolando l’opera “Best of all worlds” (Il migliore dei mondi possibili), citazione del filosofo Leibniz.  Nell’intervista realizzata da RAI ARTE spiega il perché.

Dalla polvere di pelle di un cavallo a un mattone d’arte

Da una fabbrica di pergamene ha ricavato la polvere proveniente dalla raschiatura della  pelle di cavallo, e mischiandola con dell’acqua calda l’ha schiacciata dentro delle forme grandi come mattoni. Lasciato essiccare per alcuni giorni, il materiale in partenza delicato si è indurito e solidificato. Melman costruisce delle pareti con questi mattoni, ma i mattoni, malgrado l’aspetto solido,  sono   mattoni permeabili, quindi influenzabili da agenti esterni. Permeabili come lo è la pelle di un cavallo, permeabile com’è la nostra pelle.

L’arte  dell’empatia

Al pronto soccorso, in pochi minuti,  Melman deve  fare una diagnosi veloce,   ma  deve anche essere in grado di tranquillizzare il paziente. La sua esperienza  gli ha insegnato l’importanza dell’empatia e l’effetto placebo che ne deriva.

Artista e dottore, Saul Melman ci racconta delle similitudini tra medicina e arte.

Per sapere di più il pubblico romano può recarsi alla galleria Anna Marra Contemporanea  dove l’artista americana espone fino al  31 luglio 2015

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