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Quel ritratto troppo "osé" che Boldini dovette rifare

I siciliani la chiamavano Donna Franca, la regina di Sicilia, il Kaiser, Gugleilmo II, l' aveva soprannominata Stella d' italia, mentre Gabriele D' Annunzio la defini' l' Unica.

Stiamo parlando di Franca Florio, discendente di una famiglia dell' aristocrazia siciliana,  ma soprattutto moglie di Ignazio Florio, uno dei più importanti e ricchi imprenditori dell' inizio del secolo scorso.

La celebre coppia, al centro della vita mondana della Palermo di quegli anni, era il punto di riferimento di una èlite internazionale che trascorreva tra Palermo e Taormina lunghi periodi dell' anno.

Era dunque logico che Ignazio Florio nel 1901 commissionasse il ritratto di Franca Florio a Giovanni Boldini, il pittore che più e meglio di altri aveva ritratto la mondanità parigina della Belle Epoque.

Il grande pittore ferrarese si trasferi' da Parigi a Palermo e, ospite dei Florio, si mise immediatamente all'opera.

Quando però il ritratto di Franca Florio fu pronto e venne mostrato ad Ignazio Florio, questi andò su tutte le furie, per quella scollatura troppo pronunciata, la spalla troppo scoperta e il vestito non abbastanza lungo.

Cosa accadde allora ? Ce lo racconta lo storico dell' arte Sergio Gaddi.

 

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