Seguici    
Accedi
 

Le fotografie di Sylvia Plachy, storie senza parole

Il Museo di Roma in Trastevere ospita una retrospettiva di circa 120 immagini della fotografa americana di origini ungheresi Sylvia Plachy.

La mostra  presenta sessant'anni di lavoro della fotografa, dal 1958 al 2018, e fa parte di FOTOLEGGENDO il festival di fotografia che quest’anno è alla sua XIV edizione. Comunicando i vari livelli d'emozione che accompagnano l'inevitabilità dell'attesa con compassione e senso dell’umorismo, Sylvia conduce lo spettatore in un viaggio attraverso la sua capacità unica di creare immagini in cui percepisce ciò che sta accadendo e attraverso il suo obiettivo disegna un mondo su carta che prende vita e racconta storie senza parole.

Sylvia Plachy è nata a Budapest durante la seconda guerra mondiale. In fuga dall'Ungheria con i suoi genitori dopo la Rivoluzione del 1956, ha vissuto a New York per la maggior parte della sua vita adulta. Fotografa pluripremiata, le sue fotografie fanno parte di numerose collezioni e musei privati, come il MoMA di New York, il Minneapolis Institute of Art, il San Francisco Museum etc. È conosciuta a New York per i suoi 30 anni di lavoro come fotografa per il Village Voice. La sua rubrica settimanale, UNGUIDED TOUR,  è diventata il titolo del suo primo libro, che ha vinto l'Infinity Award di ICP nel 1990.

Sylvia è sposata con Elliot Brody, insegnante di storia in pensione ed è la madre dell'attore Adrien Brody.

"Sylvia Plachy.When will it be tomorrow"

Roma, Museo di Roma in Trastevere.

Fino al 2 Settembre

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo