Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

La vita enigmistica di Sergio Ceccotti

Fumetto, cinema, fotografia, pubblicità, rebus enigmistici. Sono queste le cinque forme espressive attraverso cui prende il via la pittura di Sergio Ceccotti.

Dalla grafica pulita e precisa di Diabolik alle tonalità soffuse dei film noir, l'artista romano compone un mondo che tiene insieme il realismo delle ambientazioni e il brulicare vitale dei paesaggi urbani. Su tutto aleggia però un senso di mistero, di irrisolto, che parte dalla lezione di de Chirico per incarnarsi spesso nel personaggio alla Bogart che passeggia per le strade o osserva ciò che accade davanti ai suoi occhi.

Roma e Parigi sono i luoghi ideali in cui Ceccotti ambienta queste scene enigmatiche. Un salotto borghese o il vagone di una metro affollata in cui ricercare fra oggetti e spazi le molte citazioni, i rimandi letterari o la firma dell'artista celata fra i libri, i quotidiani o le insegne pubblicitarie che arricchiscono di una realtà vissuta i dipinti.  

 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo