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Il secolo d`oro della ritrattistica inglese

Ci sono i volti dell’attore Garrick e della moglie Eva Maria Violette, i monumentali ritratti a figura intera del marchese di Granby  e di Lady Bampfylde in un regale abito bianco, e poi quelli del musicista di corte Johann Christian Bach, del capitano James Cook, dei tanti viaggiatori, scienziati, industriali e mercanti che contribuirono all’ascesa dell' Inghilterra a grande potenza internazionale. La mostra Hogarth, Reynolds,Turner. Pittura inglese verso la modernità, ricostruisce un intenso spaccato dell’alta società londinese e documenta come nel Settecento la popolarità del ritratto non abbia eguali in nessun altro paese europeo.

Un autentico secolo d’oro in Gran Bretagna per la ritrattistica e anche per la pittura di paesaggio, generi che maggiormente hanno trovato fortuna dando luogo a un linguaggio figurativo capace di interpretare quella modernità che diventerà nell’Ottocento riferimento comune per tutta l’Europa.
In mostra un corpus di oltre cento opere (provenienti dalle più  prestigiose istituzioni museali inglesi, italiane e americane), di artisti come Hogarth, Reynolds, Gainsborough, Wright of Derby, Stubbs, Füssli, Constable e Turner, per una visione d’insieme della peculiarità e originalità dell’arte inglese, di cui mancava a Roma una rassegna dall’esposizione del 1966.

Museo Fondazione Roma, Palazzo Sciarra: Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità

fino al 20 luglio 2014

 

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