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Il Museo dell`Ebraismo Italiano e della Shoah

Un polo culturale per raccontare la storia della bimillenaria presenza degli ebrei in Italia. Un veicolo di conoscenza e un laboratorio di idee per stimolare il dibattito sul valore dell’incontro tra culture diverse. Sono gli obiettivi del Museo dell’ebraismo italiano e della shoah (MEIS) allestito nell’imponente edificio del centro storico di Ferrara che fino al 1992 ha ospitatole carceri cittadine. Un luogo di reclusione ed esclusione per eccellenza, che ora torna a vivere come spazio aperto e inclusivo.

Il progetto architettonico, avviato nel 2011, si snoda su una superficie di oltre 1200 metri quadrati, tra spazi espositivi, biblioteca e centro di documentazione e sarà completato, con l’integrazione di cinque edifici, entro il 2020. La mostra inaugurale Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni, si propone di comunicare Attraverso i contributi video di alcuni esperti e oltre duecento oggetti provenienti dai musei di tutto il mondo, l’unicità della storia dell’ebraismo italiano, descrivendo come la presenza ebraica si sia formata e sviluppata nella Penisola dall’età romana al Medioevo e come gli ebrei d’Italia abbiano costruito la propria peculiare identità, anche rispetto ad altri luoghi della diaspora.

A introdurre il visitatore ai temi del MEIS, un’installazione multimediale: duemiladuecento anni di storia e cultura italiana in ventiquattro minuti, visti e raccontati attraverso gli occhi degli ebrei.

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