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Gustav Klimt. Un libro di Giovanni Iovane e Sergio Risaliti

So dipingere e disegnare. Lo penso io e lo dicono anche gli altri, ma non sono sicuro che sia vero.
Di sicuro so soltanto due cose:
1.    Non ho mai dipinto un autoritratto. La mia
persona come soggetto di un quadro non mi interessa. Mi interessano gli altri, soprattutto le donne,
e più ancora le altre forme. Credo che in me non ci
sia niente di particolare da vedere. Sono un pittore
che dipinge tutti i giorni, dalla mattina alla sera: figure, paesaggi e, più raramente, ritratti.
2.    Non valgo molto con le parole, non sono capace di parlare e di scrivere, soprattutto se devo dire qualcosa di me o del mio lavoro. Anche se devo
scrivere una semplice lettera mi prende l’angoscia,
come se avessi la nausea. Bisognerà dunque rinunciare a un mio autoritratto, artistico o letterario.
Non sarà una gran perdita: chi vuole sapere qualcosa di me come artista (che è l’unica cosa che valga la pena di conoscere) deve guardare attentamente i miei quadri. Solo così potrà capire chi sono e cosa voglio.
(In C.M. Nebehay, Gustav Klimt. Dokumentation, Wien, Galerie M. Nebehay, 1969, p. 32)

Il libro Gustav Klimt di Giovanni Iovane, neodirettore dell’Accademia di Brera e Sergio Risaliti, direttore del Museo del Novecento di Firenze, fa parte di una collana che si chiama Paesaggi, edito da Bompiani,   che vuole essere libri di divulgazione di classici, ma in una forma narrativa e comprensibile.

Klimt nasce il 14 luglio 1862 a Baumgarten vicino Vienna. Il padre orafo  a stento riesce a mantenere la numerosa famiglia (Klimt è il secondo di sette figli).

Gustav Klimt, attraverso circa quarant’anni di esperienza e pratica artistica, conclusa prematuramente nel 1918, ha incarnato le ossessioni e contraddizioni del modernismo e probabilmente quelle successive del postmodernismo. Difatti, con versatilità, l’artista è passato dalla personale interpretazione della pittura di storia, dall’arcaismo greco, al movimento della Secessione e a quel suo stile originale e appunto eclettico in cui lo “stile bizantino” si mescola con volti e figure femminili di grande intensità emotiva e profondità psicologica.
Giovanni Iovane e Sergio Risaliti, Gustav Klimt, Bompiani, 2018

Il libro dedicato al grande maestro della Secessione, oltre a fornirci una biografia completa e contestualizzata storicamente, è ricco di opere famose e anche meno conosciute che sosno tutte accompagnate da una dettagliatissima descrizione del contenuto.

Rai Arte ha incontrato Giovanni Iovane, coautore insieme a Sergio Risaliti del volume, alla Galleria d’Arte Moderna a Roma. 

Si ringrazia La Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea a Roma  per la concessione dell'utilizzo dell'opera Le Tre Età della Donna ((1905)
 

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