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Franco Nero legge “Canti di pietra” di Gabriele Tinti al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps

In occasione della mostra Antinoo. Un ritratto in due parti, organizzata dal Museo di Palazzo Altemps in collaborazione con l’Art Institute of Chicago, l’attore Franco Nero ha letto alcuni componimenti poetici dello scrittore Gabriele Tinti ispirati a capolavori di scultura antica – Antinoo, Ares, Ermes e Guerriero seduto – esposti nel Museo..

La lettura fa parte del progetto dello scrittore e poeta Gabriele Tinti “Rovine”, che ha già coinvolto negli anni passati importanti attori tra i quali Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young e lo stesso Franco Nero, e musei di rilevanza internazionale come il Metropolitan Museum di New York, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, la Gliptoteca di Monaco e il Museo Nazionale Romano.

Così l’autore spiega il suo lavoro complessivo: “Questa serie di poesie ecfrastiche tenta di riattivare l’aura oramai persa dell’opera d’arte, di tutte quelle reliquie di mondi ed eroi – di un’umanità – che non ci sono più. Il tragico senso di morte, di vacuità, che appartiene persino ai nostri capolavori che si vorrebbero eterni, l'indeterminatezza che ha circondato spesso le loro attribuzioni, il carattere talvolta puramente ipotetico degli studi, la frammentarietà mutilata con la quale quasi sempre dall’antichità sono giunti sino a noi, mi hanno fornito lo spunto per parlare della caducità della vita, d’ogni opera dell’uomo, del significato del tempo per noi. “

La mostra Antinoo. Un ritratto in due parti è visibile fino al 15 Gennaio 2017

 

 

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