Seguici    
Accedi
 

Francesco Rutelli, La diplomazia culturale italiana

“La diplomazia culturale è oggi doppiamente preziosa: per promuovere l’interesse nazionale, e per contribuire a relazioni internazionali basate sul dialogo e il miglioramento della coesistenza e la pace, in un mondo che torna a essere molto sensibile a sovranismi ed assertività nazionalistiche”: s’intitola La diplomazia culturale italiana, Il Patrimonio, le industrie creative e l’interesse nazionale, il volume di Francesco Rutelli presentato il 18 giugno all’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma. Il libro si propone di dare risposta alle seguenti questioni: “Che ruolo possiamo immaginare di attribuire alla Diplomazia Culturale contemporanea dell’Italia? In che modo promuovere l’interesse nazionale continuando a concorrere a pacifiche e più sicure relazioni internazionali, attraverso la Cultura e le industrie culturali?”.

In occasione della presentazione romana abbiamo intervistato l’autore.

Francesco Rutelli è nato a Roma nel 1954. È stato eletto sei volte in Parlamento: è diventato deputato alla Camera nel 1983, nel 1987, nel 1992, nel 2001 e nel 2006, mentre dal 2008 al 2013 ha ricoperto la carica di Senatore. Rutelli è stato inoltre deputato al Parlamento Europeo dal 2009 al 2014. Primo sindaco di Roma ad essere designato, nel 1993, per elezione diretta da parte dei cittadini, nel 1997 Rutelli è stato rieletto sindaco . Ha ricoperto tra il 2006 e il 2008 gli incarichi di Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e di Ministro della Cultura. Oggi Rutelli si occupa e conduce, a livello nazionale e sul piano internazionale, iniziative strettamente correlate alla sua esperienza politica e culturale.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo