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La Madonna del Parto di Piero della Francesca

Nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana, isolata in mezzo al verde delle pendici collinari di Monterchi, Piero della Francesca dipinse in soli sette giorni uno dei suoi più noti e ammirati capolavori, che oggi richiama nella Val Tiberina visitatori da tutto il mondo.

La datazione esatta dell`opera è incerta, oscillando a seconda delle teorie dal 1450 a oltre il 1475. Non sono chiare le motivazioni della committenza né della scelta del soggetto, tema piuttosto frequente nell’iconografia spagnola, ma del tutto insolito in quella italiana. L’affresco rappresenta infatti la Vergine incinta, raffigurata in piedi al centro di una preziosa tenda damascata, i cui lembi sono tenuti aperti ai due lati da una coppia di angeli perfettamente simmetrici fra loro. Estremamente giovane, Maria è colta di tre quarti, in una posa regale, ma anche di grande realismo. La sua condizione umana è evidenziata dalla veste leggermente aperta sul corpo rigonfio e dalla gestualità naturale (comune in ogni gestante) con cui poggia una mano sul ventre, mentre l’altra è puntata su un fianco a sorreggerne il peso.

Il dipinto ornava in origine la parete di fondo dell’altare maggiore dell’antica chiesa di Santa Maria di Momentana (XIII sec.), già di Santa Maria in Silvis. Nel 1785 la chiesa fu distrutta da un terremoto che lasciò in piedi la sola parete con l`affresco. Successivamente l`opera fu staccata a massello dal muro ed inserita nella Cappella del cimitero. A partire dalla sua riscoperta nel 1889, in momenti diversi del secolo scorso l’affresco fu più volte mutato di sede, venendo prima staccato dalla parete originaria per ragioni conservative e in seguito restaurato. Attualmente si trova nel Museo della Madonna del Parto del Comune di Monterchi, ma la sua collocazione definitiva è tuttora oggetto di contenzioso tra il comune stesso, la Soprintendenza dei Beni Culturali e la Diocesi.

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