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La luce incantevole di Vadim Fishkin

L’opera intrigante di Vadim Fishkin artista russo che vive da anni a Lubiana, si muove all’interno di una ricerca strettamente connessa alla sfera scientifica e agli avanzamenti tecnologici del XXI secolo, con una forte componente ironica.

Molti dei suoi lavori sono incentrati sull’elemento della luce, con la quale gioca, separando l’ombra dall’oggetto illuminato. L’artista innesca così una riflessione che, partendo da considerazioni di carattere scientifico, sfocia in un discorso metafisico e solleva questioni circa la natura umana, la sua caducità e l’impossibilità di governare e comprendere l’esistenza. L’inclinazione ludica delle sue installazioni, spesso pervase da fascinazioni afferenti alla sfera della magia e dell’illusione, ci trasporta in uno stato mentale che invita a riflettere sull’inganno visivo della nostra società attuale.

Rai Arte ha incontrato l’artista in occasione della 57esima Biennale d'Arte di Venezia, dove ha presentato l’opera Doorway, una porta verso un altrove indefinito, nel Padiglione del Tempo e dell’Infinito.

Guarda anche l'intervista con la curatrice della Biennale Christine Macel

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