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 Giovanni Albanese

Giovanni Albanese

Giovanni Albanese – Bari, 1955  

 

Considerato uno tra gli artisti italiani di spicco affermatisi negli anni 90, Albanese vive e lavora a Roma, dove insegna Decorazione e Scenografia per il cinema all’Accademia di Belle Arti. Laureato in architettura, dopo essersi dedicato fin dall’adolescenza alla pittura, verso la fine degli anni 80 inizia a sperimentare nuovi linguaggi espressivi passando alla scultura e alle installazioni ambientali. Nel suo studio di San Lorenzo inizia ad accumulare oggetti raccolti in officine, sfasciacarrozze e mercatini dell’usato trasformando rottami, motori elettrici, vecchi elettrodomestici e tecnologie obsolete in creazioni ironiche e paradossali, dalla “Ipersedia” per ipertesi (1989), realizzata con molle metalliche e tappezzata di uova, all’installazione “Macchina per ascoltare il Vento” (1992) oppure agli oggetti “fiammeggianti” della metà degli anni 90, costituiti da centinaia di lampadine. Partecipa a numerosissime mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui la XIIa Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma del 1996 e la personale al MACRO di Roma nel 2001, ricevendo premi e riconoscimenti nazionali e internazionali (su tutti, l’ambito “Premio Pino Pascali per l’Arte Contemporanea” nel 2002). Negli stessi anni realizza anche scenografie per la televisione e installazioni sceniche per il cinema (“Silenzio si nasce” di Giovanni Veronesi, 1995) e il teatro (“Giù al Nord” di Antonio Albanese e Michele Serra, 1997). Nel 2000 firma la regia di AAA Achille (con sceneggiatura di Vincenzo Cerami e musiche di Nicola Piovani) che, a causa del fallimento della società di produzione Cecchi Gori Group, esce nelle sale solamente nel 2003 venendo premiato al Giffoni Film Festival dello stesso anno. Nel 2010 gira il suo ultimo lungometraggio, “Senza Arte né Parte”, ambientato nel mondo dell’Arte Contemporanea.

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