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 Gaetano Previati

Gaetano Previati

Gaetano Previati (Ferrara 1852 – Lavagna 1920), pittore  

 

Di estrazione piccolo borghese, Gaetano studia presso la Scuola di belle arti di Ferrara. Chiamato sotto le armi a Livorno tra il 1873 e il 1876, si sposta l’anno successivo a Firenze e frequenta saltuariamente lo studio di Amos Cassioli. Nel 1877 si trasferisce a Milano per iscriversi all’Accademia di Brera, dove frequenta il corso di pittura di Giuseppe Bertini. Nel capoluogo lombardo incontra il vivace e stimolante ambiente degli scapigliati che lo conduce ad una personale definizione romantico-sentimentale dei soggetti (Fumatrici d’oppio, 1887, Piacenza, Galleria d’Arte Moderna). La sintonia del pittore con una cultura volta all’indagine della dimensione notturna, del sogno e del mistero è attestata dalla sua precoce conoscenza dei Racconti di Edgar Allan Poe, che illustra tra il 1887 e il 1890. Nel 1889 Gaetano conosce il critico d’arte Vittorio Grubicy che lo introduce nell’ambiente divisionista; negli stessi anni stringe amicizia col pittore Giovanni Segantini. Alla Triennale di Milano del 1891 viene esposto un gruppo di opere che presentano elementi tecnici e formali innovativi, tra cui la discussa Maternità di Gaetano Previati. Eseguito con tecnica divisionista, il dipinto accentua il carattere spirituale del soggetto, dissolvendone la forma, attraverso lunghi filamenti colorati e luminosi, Incompresa a Milano, la tela gli vale l’invito al Salon della Rosa-Croce a Parigi nel 1892, esperienza che lo pone a confronto con il clima ricco di apporti stimolanti e contraddittori del simbolismo europeo. Tramite Grubicy entra in rapporto anche con la cultura inglese e in particolare con le teorie estetiche di Ruskin, la cui eco ispira varie opere come I funerali di una vergine (coll. Priv.), del 1895, esposta alla Biennale di Venezia. Della sua vasta attività grafica si ricorda l’illustrazione dei Promessi Sposi, elaborata per la casa editrice Hoepli nel 1896. Le difficoltà economiche che segnano questi anni vengono in parte risolte dal contratto stipulato con Grubicy nel 1898. in questo periodo iniziano i primi soggiorni in Liguria, a Lavagna, in coincidenza dei quali la sua tavolozza si arricchisce di nuovi accordi cromatici. Una selezione delle sue opere alla Mostra di Arte Sacra di Lodi nel 1901 ne accresce la notorietà come autore di soggetti sacri e lo induce a partecipare alle principali manifestazioni artistiche europee, come la mostra della pittura divisionista di Parigi, del 1907. Una feconda e significativa attività di teorico e trattatista si affianca e, per certi versi supera, quella della pratica artistica: Memorie sulla tecnica dei dipinti (1896), La tecnica della pittura (1905), Principi scientifici del divisionismo (1906) e Della pittura, tecnica e arte (1913). Nel 1917 gli eventi tragici legati alla perdita della moglie e del figlio interrompono bruscamente la sua attività creativa e la mostra a lui dedicata nel 1919 a Milano appare già come una celebrazione postuma.

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