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Carla Accardi, la signora dell`astrattismo

Carla Accardi, la signora dell’astrattismo italiano, si trasferisce a Roma dopo aver finito gli studi all’Accademia delle belle arti di Palermo. Nel 1947 firma il manifesto del gruppo Forma 1 con Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perrilli, Sanfilippo e Turcato. Nasce così l’astrattismo. Otto biennali alle spalle, prolifica e vitale, ora come allora, appartiene a quella generazione di donne che a partire dagli anni quaranta, ha decretato la fine dell’emarginazione della creatività femminile. Accardi ha messo a punto una calligrafia pittorica inconfondibile: segni bianchi su fondi neri, che poi si colorano di tinte e forme diverse, ma resteranno il suo marchio inconfondibile. Lei li battezzò lavori “autorigenerativi”. Nel suo studio romano, in un ordine impeccabile che poco si addice allo studio di un artista, con la precisione di un'artigiana professionista, Carla Accardi dipinge una delle sue tele, ferme nel tempo, nella tecnica, nelle forme di sempre.

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