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Aldo Damioli

Sontuose e raggelanti, le vedute di Damioli mettono in discussione i nostri sensi della vista e dell’orientamento: un impegno di scenografia e montaggio che produce stili ambientali in attesa di azione e di veri protagonisti. Dal 1992 Damioli lavora per consolidare questa scelta stilistica riconoscibile e personalissima: VeneziaNewYork è ormai un vero e proprio brand, che racchiude in sé diversi artifici, sviluppati con l’evoluzione di una pittura sapiente e controllata, interamente dedicata a scenari contemporanei: ritratti di metropoli a metà tra saggio umoristico e studio sociologico. Il soggetto, per lo più paesaggistico/architettonico, è immoto e ridente, e viene scansionato da una luce molto chiara e diffusa, che quasi non produce ombre. L’opera e gli intenti di Damioli sono estremamente classici, nell’accezione più antica ed esclusiva del termine: la forma è pura, cesellata, leggera, artificiale. Si possono citare non solo Canaletto e il Vedutismo settecentesco tra i referenti storici del pittore, ma anche Canova per la perfezione delle figure e Kazimir Malevic per la sintesi dei volumi geometrici.

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